giovedì 25 giugno 2009

Coraline

Non vedo l'ora di andare a vedere questo film!


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mercoledì 24 giugno 2009

Lasciami entrare

Ho appena finito Lasciami entrare dello scrittore svedese John Ajvide Lindqvist. Una bella e cupa storia gotica permeata di solitudine e di sangue. I protagonisti sono Oskar, un adolescente tormentato dai bulli della scuola ed Eli, una creatura notturna.
Ad un certo punto della storia, i gatti di Ghosta - un sbroccato che vive con decine di felini - attaccano un vampiro. Ho letto poi che si tratta di una licenza vampirica: l'odio dei gatti per i vampiri sarebbe solo un'invenzione dell'autore del libro.



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martedì 23 giugno 2009

I gattini di Pete

L'altra settimana sono stata a Idrorock e hanno suonato anche i Babyshambles. Nella playlist c'era Delivery, quella del video con il gattino:



Dei gatti di Doherty s'è detto di tutto. Sperando sia solo cattiva pubblicità.
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domenica 14 giugno 2009

MONZA: EMERGENZA TOTALE ALL'ASILO DEI CUCCIOLI

Ricevo dall'ENPA di Monza:

... i piccoli orfanelli che da aprile ad oggi hanno bussato più o meno incessantemente alla porta rossa del nostro Gattile hanno riempito le case dei preziosi volontari che collaborano attivamente nell’ambito del Progetto “Asilo dei Cuccioli”. Così per i nuovi arrivi si sono aperti i box dei nostri ricoveri di via Buonarroti 52.

In poco tempo abbiamo raggiunto un vero e proprio boom di ingressi... Pensate che dal primo arrivo di aprile 2009 ad oggi abbiamo accolto circa 90 gattini.

Di loro, ancora 50 micetti sono ospitati a casa dei Volontari, alcuni già pronti per l’adozione, altri ancora in fase di svezzamento. Purtroppo abbiamo esaurito la disponibilità dei Volontari e abbiamo dovuto allestire una piccola Nursery nella nostra infermeria dove in questo momento stiamo ospitando 10 cuccioli.

Ci auguriamo che questi gattini restino in reparto il meno possibile e vengano presto adottati o smistati appena possibile a casa dei Volontari. Sappiamo quanto sia rischioso l’inserimento anche di un solo nuovo gattino dove ce ne sono già molti, in quanto potrebbe essere portatore in incubazione di gravi forme virali come la gastroenterite o la polmonite, la cui rapida diffusione può condurre i gattini ad ammalarsi seriamente e molto spesso a non avere scampo, viste le loro basse difese immunitarie. Spesso infatti gli orfanelli stanno realmente pochi giorni con la mamma, tempo non sufficiente per costruire delle buone difese immunitarie, e sono ancora troppo piccoli per poter essere protetti dalle vaccinazioni, che per i cuccioli sono di fondamentale importanza, ma che possono essere fatte solo a due mesi di età.

Nonostante la bella stagione sia ormai arrivata, continuiamo fortunatamente a registrare un buon numero di adozioni. Sabato 30 maggio abbiamo affidato ben 12 gattini a delle brave famiglie adottive! Purtroppo però, per ogni gattino affidato, registriamo almeno quattro nuovi ingressi, e più si va verso il mese di agosto più assisteremo alla naturale diminuzione delle adozioni….ed è questo che più ci preoccupa in questo momento: il sovraffollamento.

Per info su come aderire al Progetto “Asilo dei Cuccioli” mandate una mail a anna.alberti@enpamonza.it e paola.perego@enpamonza.it (entrambi gli indirizzi).

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giovedì 11 giugno 2009

Zoo Station

Queste due meraviglie abitano allo zoo di Berlino:



Sono due panterine nere, una varietà melanica di Panthera pardus.
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venerdì 5 giugno 2009

GATTI CHE CADONO - 2

Avevamo parlato di gatti che cadono. Il problema della rotazione dei gatti durante il volo è stato a lungo dibattuto.
Ne riassumo qui i risultati. Ci vuole un po' di fisica, ma se non si ha dimestichezza con questa materia si può tranquillamente considerare gli esempi del pattinatore e del tuffatore per comprendere almeno a grandi linee cosa succede.

Dovremmo spendere prima due parole sul momento angolare che è una caratteristica importante del moto quando ci sono di mezzo le rotazioni. Parleremo anche di momento d’inerzia, una grandezza che tiene conto di come è distribuita la massa del corpo attorno all'asse di rotazione e che dà una misura dell'inerzia del corpo rispetto alle variazioni del suo stato di moto rotatorio. Il momento angolare è uguale al prodotto del momento d'inerzia I per la velocità angolare ω. Per un sistema isolato, cioè non soggetto a forze esterne, si conserva la somma di tutti momenti angolari.

Sappiamo che quando un pattinatore allarga le braccia, la sua velocità angolare di rotazione diminuisce, mentre se le chiude la velocità aumenta. Questo accade perché il momento d'inerzia di un corpo dipende dalla sua massa e da come essa è distribuita: se la massa è più distante dall'asse di rotazione – braccia aperte - il momento d'inerzia aumenta, mentre quando le avvicina al corpo diminuisce. Abbiamo detto che il momento angolare è uguale al prodotto del momento d'inerzia I per la velocità angolare ω e che deve rimanere costante: quando il pattinatore allarga le braccia il suo momento d'inerzia aumenta e affinché il momento angolare sia costante, occorre che la velocità angolare diminuisca. Viceversa, quando avvicina le braccia, il suo momento d'inerzia diminuisce e perché il momento angolare sia costante la velocità angolare deve aumentare.

Ora torniamo ai gatti che cadono. Su di essi non agisce nessuna forza se non quella di gravità. Se la velocità angolare iniziale del gatto fosse zero, non potrebbe ruotare. Ma il gatto deve acquisire una rotazione quando cade. Nel caso si lanci, fa come i tuffatori (vedi più avanti), per esempio trattenendosi con una zampa un po’ più a lungo, mentre se viene lanciato potrebbe dare una zampettata proprio mentre viene lanciato. Avrà quindi una per quanto minima velocità angolare, che poi gestirà allungando o ritraendo le zampe e la coda.
Quando il tuffatore si lancia, si dà una spinta iniziale acquisendo così un certo momento angolare: in parole povere, ruota, e continuerebbe a ruotare nello stesso modo se non facesse quei piccoli movimenti – come stirarsi o rannicchiarsi – che gli permettono di variare l’assetto.

Il gatto fa esattamente nello stesso modo: si raggomitola o si stira distribuendo diversamente la sua massa corporea intorno all’asse di rotazione e quindi variando il “momento d’inerzia”.
Dopo la spinta iniziale, il momento angolare non può cambiare durante la caduta. Se però cambia il suo momento d’inerzia (che il gatto realizza come si è detto variando la distribuzione della massa, cioè allontanando o avvicinando le zampe o la coda) deve cambiare la
velocità con la quale ruota. Per esempio avvicina le zampe anteriori al corpo e dunque la velocità di rotazione della parte superiore del corpo aumenta. Questo provoca variazioni di assetto e gli consente, alla fine, di atterrare sulle zampe.
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