martedì 5 settembre 2017

Per Kilara: - un video tratto dal documentario con il narratore insieme ad un leopardo nebuloso
e qui (con la pubblicità) tutto http://www.hddocumentary.com/bskyb-big-cats-an-amazing-animal-family-1of2-hdtv/

domenica 3 settembre 2017

Stasera su RAI 5 il mondo dei felini

RAI 5: IL PIANETA DEI FELINI

Due miniserie in prima visione che Rai Cultura propone stasera alle 21.15.

I segreti dei felini saranno svelati dal biologo Patrick Aryee.
In “Cats: il pianeta dei felini” Aryee si avventura nei luoghi più inospitali del pianeta per esplorare quanto sia numerosa questa famiglia e quale sia il suo albero genealogico che ha, per tutti, un unico antenato – un predatore simile alla odierna pantera – vissuto nelle steppe asiatiche 11 milioni di fa.
Il racconto ha inizio nel Sud est asiatico, nella giungla della Thailandia dove vive il misterioso leopardo nebuloso, e prosegue nelle regioni innevate del nord: qui la maestosa tigre siberiana si è adattata a uno dei luoghi più inospitali del pianeta. Poi, l'immensa savana africana dove regna il leone. E ancora, il gatto dorato del Borneo, il caracal dagli occhi buffi e il gattopardo africano che grazie a un udito sensibile riesce a localizzare i minuscoli roditori della pianura africana.

"Io e la mamma ce lo guardiamo insieme a Bonbon!"


Alle 22.00 seguirà “Monkeys: il pianeta dei primati”, un viaggio fra Americhe, Africa e Asia alla scoperta delle specie più dispettose e carismatiche dei nostri antenati, i primati, per riflettere anche su molti aspetti del nostro comportamento sociale e individuale. Prima tappa è il sud-est asiatico, dove la famiglia dei primati fa la sua comparsa milioni di anni fa dando origine a quattro distinti gruppi tassonomici. Si parte dalla Thailandia, dove il funambolico gibbone vive sugli alberi, poi il tarsio delle Filippine, un piccolo predatore notturno i cui occhi si sono evoluti a dismisura, il macaco del Sulawesi che ha sviluppato un complesso linguaggio per comunicare rango sociale e relazioni familiari, e la femmina dell'orangutango dallo spiccato senso materno.

(dal sito di RAI 5)

lunedì 24 luglio 2017

Animali abbandonati in autostrada: come segnalare

Continuano a girare su Facebook messaggi con presunti numeri cui inviare segnalazioni su animali abbandonati in autostrada. Quei numeri non sono attivi.

Bisogna fare invece il numero unico di emergenza, il 112, specificando con la maggior precisione possibile il luogo, km, senso di marcia etc. Poi sarà il centralino ad indirizzare all'organo di competenza.
Fonte: ENPA


COSA FARE SE SI VEDE UN ANIMALE IN AUTOSTRADA
Se percorrendo un’autostrada ci si imbatte in un animale vagante:

* Per nessun motivo FERMARSI IN AUTOSTRADA o cercare di inseguire l’animale
* Chiamare il 112 e chiedere della Polizia Stradale che opera su quella autostrada
* Indicare il numero dell’autostrada, la direzione e un riferimento preciso ovvero l’uscita precedente e successiva. Se non le ricordate indicate il chilometrico che appare sempre nel guardrail al centro. Se passate sotto a un cavalcavia potete indicare il numero del cavalcavia stesso che è sempre indicato prima e dopo
* Indicare il tipo di animale
* Indicare lo stato (vagante o investito)

Se un animale è coinvolto in un incidente stradale
Il nuovo Codice della Strada impone - per fortuna - l'obbligo di soccorrere gli animali coinvolti negli incidenti stradali. Se siete testimoni di un incidente stradale nel quale è coinvolto anche un animale, avete l'obbligo di prestare soccorso agli umani e agli animali. Chiamate il 112.

Se un cane è stato investito e l'automobilista è fuggito
Segnatevi la targa della vettura, se riuscite fate una foto del pirata della strada con il vostro smartphone (non mentre guidate, ovvio).
ChiamaTe il 112. Ricordatevi, infine, di denunciare il fatto alle forze dell'ordine consegnando le prove e indicando il nome del veterinario che è intervenuto sul posto affinché la cartella clinica dell'animale soccorso diventi poi prova del reato.


lunedì 17 luglio 2017

Storia di Cecilia e Ciro

Cecilia è una mia ex studentessa. Ci si vede frequentemente su Facebook e qualche volta anche in giro. Anche lei come la mamma amante degli animali e dei gatti in modo particolare.
Cecilia trova un giovane gatto probabilmente abbandonato in un giardino nei pressi di un edificio dismesso. Passa spesso da quelle parti e gli porta acqua e cibo. Il gatto è socievole, si lascia accarezzare: non è un gatto di colonia, è abituato alle persone. Ha due bellissimi occhi verdi e il pelo grigio.
Contattiamo le associazioni di zona che frequentiamo senza esito. Le procedure sono le solite. Bisogna segnalare il fatto al Comando di Polizia Locale (Cinisello Balsamo in questo caso) al numero 02.66023699 o il Servizio Veterinario della ATS allo 02.85784030, poiché il padrone potrebbe aver denunciato lo smarrimento. E' possibile contattare i referenti della consulta animali di Cinisello Balsamo che tengono monitorate e accudiscono le colonie feline del territorio.
Alla fine, Cecilia convince il papà ad adottare il micio, che viene battezzato Ciro. Come si vede dalle foto, è un tigrato grigio che, anche se bello e sano, manifesta ancora le privazioni di una vita in strada: il pelo appare ispido ed opaco. Ma un po' di buone pappe e tanto amore lo trasformeranno, ne sono sicurissima.






martedì 14 marzo 2017

E io?

Però non ho capito... Se Bonbon è a digiuno per via del suo dentone, perché anch'io stamattina non ho visto la pappa?

Bubino arrabbiatino.

Dal dentista

Oggi Bonbon va dalla veterinaria per l'estrazione di un molare. C'è un'infezione, è necessario. Povero il mio vecchietto.


martedì 28 febbraio 2017

Diritti

Oggi, dopo mesi, riprendo a scrivere sul blog. Lo faccio con un contributo di Roberto Saviano.


"Fabiano Antoniani, Dj Fabo, è morto questa mattina alle 11.40 in Svizzera. Dj Fabo, tetraplegico e cieco in seguito a un incindente stradale, ha scelto di morire. Non solo per lavorare con dignità, ma anche per morire con dignità bisogna emigrare dall'Italia. E Fabo è morto in esilio perché il suo Paese, il nostro Paese, non ha ascoltato il suo appello.
"Sono finalmente arrivato in Svizzera e ci sono arrivato con le mie forze e non grazie all’aiuto del mio Stato. Volevo ringraziare una persona che ha voluto salvarmi da questa vita, un inferno di dolore, di dolore, di dolore".
La persona che Fabo ringrazia è Marco Cappato, politico, difensore di diritti.
Cappato, in un video pubblicato sulla sua pagina Facebook, spiega come in Svizzera non si pratichi eutanasia a chiunque lo chieda, ma c'è assistenza medica che valuta le condizioni che effettivamente consentano di accedere alla morte volontaria. in Svizzera, appunto. In Italia, invece, nel Paese di cui bisogna parlar sempre bene, tutti sordi all'appello di Fabo. Questa è l'Italia, una bella cartolina. Un Paese in cui la vita deve scorrere senza impedimenti di sorta, senza intoppi apparenti. Tu Fabo hai potuto chiedere di finire la tua vita con umanità e hai potuto farlo con la tua voce. Ti abbiamo sentito distintamente chiedere una morte dignitosa, non esiste giustificazione possibile al silenzio che hai ottenuto in risposta. Non esiste giustificazione e urgenza possibile per la mancanza di empatia, di attenzione e di umanità del Parlamento e del Paese in cui ti è toccato in sorte di nascere e dal quale sei stato costretto ad auto esiliarti per morire. Perdonaci per aver reso la religione che crediamo di osservare talmente vuota da non saper più riconoscere un Cristo quando lo abbiano di fronte."